L'Italia è il Paese europeo con più micro-imprese e meno passaggi di categoria dimensionale. Non è un destino: è un problema di metodo, capitale e accompagnamento.
Oltre il 90% delle imprese italiane ha meno di dieci addetti. Il dato in sé non è un problema; il problema è la bassissima probabilità di transizione: la micro che diventa piccola, la piccola che diventa media.
Le cause ricorrenti sono tre. Capitale: la crescita si finanzia, e la finanza della crescita (non del circolante) richiede strutturazione. Managerialità: il salto dimensionale chiede deleghe, controllo di gestione e competenze che la rappresentanza moderna deve rendere accessibili anche alla piccola impresa. Continuità: consulenti episodici producono progetti episodici.
Il sistema confederale nasce per questo: una casa associativa che resta la stessa mentre l'impresa cambia taglia, con la dotazione Capta che custodisce la memoria finanziaria dell'azienda e il referente confederale che ne segue il percorso.
La crescita dimensionale non è un evento. È una disciplina.
Gli associati dispongono della dotazione confederale HumanX e dello sportello confederale per approfondire la propria posizione.
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